Senza Scalo

1996
Radio Uno
Varietà

Senza scalo, varietà fiction. 12 puntate da 40’ o 20’ In onda dal 30 giugno al 22 settembre 1996 tutte le domeniche su RadioUno

"Senza scalo" ha un primato: ai tempi in cui le case dei trentenni di mezza Italia non erano ancora la sede di aperitivi a base di musica lounge, in quel programma radiofonico era proprio quella parola, "Lounge", ad avere una grande importanza. Siamo infatti a bordo dell'aereo della Exotica Airlines, e abbiamo volato senza scalo fino nei cieli di Lounge Island, l'isola del sogno ("un autentico smeraldo incastonato nel blu cobalto di un mare seducente")... Con noi sul quadrimotore ci sono il signor Firmato (Speziani) una specie di tour operator che ha lo stile di Guido Notari (la voce dei cinegiornali di propaganda), accompagnato dalla sua assistente, la hostess Carla (Baldini). L'atterraggio dovrebbe essere imminente, ma dalla cabina di pilotaggio non arrivano segnali confortanti, nonostante la cloche sia in mano ai più famosi Comandanti del cinema (ogni puntata un film diverso; i dialoghi sono presi dall'audio originale).

Ci sono Slim Pickens, comandante del bombardiere in "Il Dottor Stranamore" di Kubrick; John Belushi, il pilota folle in "1941 allarme a Hollywood" di Spielberg; Batman e Robin (quelli dei telefilm degli anni Sessanta); Wilbur e Orville (gli albatros disneyani di "Bianca e Bernie")...

Lounge IslandDa quello che dicono si deduce chiaramente che l'atterraggio dovrà essere rinviato a tempo indeterminato, e così l'aereo con il suo carico di passeggeri è costretto a compiere interminabili giri "in quota panoramica" su Lounge Island. Ma niente paura, perché il signor Firmato non si lascia prendere dal panico, e al contrario approfitta del "piccolo contrattempo" per descrivere con piglio da cinegiornale le bellezze dell'isola ai passeggeri entusiasti...

...Il rombo dell'aereo, vroooaaarrr , e la scena passa sull'isola: si va dagli ambienti eleganti del Lounge Hotel ("uno degli alberghi più esclusivi al mondo"), alla foresta selvaggia abitata dalla tribù cannibale dei Balboo ("ominidi spaventosi, con il corpo ricoperto da una peluria rada, unta e molto puzzolente" che in realtà si comportano come raffinatissimi gentlemen); dall'Havena (la zona del porto, "il cuore pulsante di Lounge Island, un luogo carico di magia e di mistero"), alle spiagge dalla sabbia bianca e finissima dove il passatempo preferito è il Liming ("colorita espressione locale, che potremmo tradurre con oziare, gingillarsi e chiacchierare di cose futili con gli amici")... Qui si muovono personaggi come il Profeta dell'Insolazione che, perso in una landa infuocata, invoca il Vecchio Saggio perché lo curi dal collasso da calore, all'Esploratore che sperimenta sulla sua pelle le insidie della giungla, a Rex e Dana, una sventurata coppia della high-society, al barman che conosce tutti i cocktail del mondo, al Maestro Cloak, musicista eccelso, virtuoso del Morse...

La colonna sonora di Senza Scalo pesca in quel filone musicale dai nomi suggestivi (Lounge Music; Bachelor Pad Music; Space Age Pop; Elevator Music; Easy Listening; Cocktail Music; Mood Music...) sotto i quali si nasconde nient'altro che il non-genere musicale nato negli anni '50 e scomparso agli inizi dei '60 che oggi è tornato di moda. Si tratta per la maggior parte di musica da sottofondo, quella che si può ascoltare distrattamente in ascensore o in un grande magazzino, che dietro la "melassa" nasconde autentici capolavori d'arrangiamento orchestrale, sperimentazione sonora e ricerca strumentale. (nomi: Esquivel, Matin Denny, Les Baxter, Henry Mancini...) Ma accanto alla Lounge Music, in "Senza Scalo" si ascoltano anche jingle pubblicitari americani degli anni '50, canzoni di Peter Sellers o dei Monty Python, coretti Doo-Wop, la musiche dei cartoons WB di Carl Stalling, le "parole in libertà" di Marinetti.